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22:78
وجاهدوا في الله حق جهاده هو اجتباكم وما جعل عليكم في الدين من حرج ملة ابيكم ابراهيم هو سماكم المسلمين من قبل وفي هاذا ليكون الرسول شهيدا عليكم وتكونوا شهداء على الناس فاقيموا الصلاة واتوا الزكاة واعتصموا بالله هو مولاكم فنعم المولى ونعم النصير ٧٨
وَجَـٰهِدُوا۟ فِى ٱللَّهِ حَقَّ جِهَادِهِۦ ۚ هُوَ ٱجْتَبَىٰكُمْ وَمَا جَعَلَ عَلَيْكُمْ فِى ٱلدِّينِ مِنْ حَرَجٍۢ ۚ مِّلَّةَ أَبِيكُمْ إِبْرَٰهِيمَ ۚ هُوَ سَمَّىٰكُمُ ٱلْمُسْلِمِينَ مِن قَبْلُ وَفِى هَـٰذَا لِيَكُونَ ٱلرَّسُولُ شَهِيدًا عَلَيْكُمْ وَتَكُونُوا۟ شُهَدَآءَ عَلَى ٱلنَّاسِ ۚ فَأَقِيمُوا۟ ٱلصَّلَوٰةَ وَءَاتُوا۟ ٱلزَّكَوٰةَ وَٱعْتَصِمُوا۟ بِٱللَّهِ هُوَ مَوْلَىٰكُمْ ۖ فَنِعْمَ ٱلْمَوْلَىٰ وَنِعْمَ ٱلنَّصِيرُ ٧٨
وَجَٰهِدُواْ
فِي
ٱللَّهِ
حَقَّ
جِهَادِهِۦۚ
هُوَ
ٱجۡتَبَىٰكُمۡ
وَمَا
جَعَلَ
عَلَيۡكُمۡ
فِي
ٱلدِّينِ
مِنۡ
حَرَجٖۚ
مِّلَّةَ
أَبِيكُمۡ
إِبۡرَٰهِيمَۚ
هُوَ
سَمَّىٰكُمُ
ٱلۡمُسۡلِمِينَ
مِن
قَبۡلُ
وَفِي
هَٰذَا
لِيَكُونَ
ٱلرَّسُولُ
شَهِيدًا
عَلَيۡكُمۡ
وَتَكُونُواْ
شُهَدَآءَ
عَلَى
ٱلنَّاسِۚ
فَأَقِيمُواْ
ٱلصَّلَوٰةَ
وَءَاتُواْ
ٱلزَّكَوٰةَ
وَٱعۡتَصِمُواْ
بِٱللَّهِ
هُوَ
مَوۡلَىٰكُمۡۖ
فَنِعۡمَ
ٱلۡمَوۡلَىٰ
وَنِعۡمَ
ٱلنَّصِيرُ
٧٨
Lottate per Allah come Egli ha diritto [che si lotti]. Egli vi ha scelti e non ha posto nulla di gravoso nella religione, quella del vostro padre Abramo che vi ha chiamati «musulmani». Già allora e qui ancora, sì che il Messaggero testimoni nei vostri confronti e voi testimoniate nei confronti delle genti. Assolvete all’orazione e versate la decima e aggrappatevi ad Allah: Egli è il vostro patrono. Qual miglior patrono, qual miglior alleato!   1 L’Ora del Giudizio. 2 «la Fiamma»: uno dei nomi dell’Inferno. 3 La creazione dalla polvere è quella che si riferisce ad Adamo; il versetto prosegue descrivendo le fasi dello sviluppo della vita dell’embrione nel grembro materno, con una precisione che ha potuto trovare riscontro scientifico solo nel XIX secolo con il perfezionamento della microscopia. La goccia («nutfah») formata dall’ovulo fecondato dallo spermatozoo si attacca all’utero come un seme e quindi si evolve per diventare («alaqa») la cui forma non è diversa da quella della sanguisuga, che in arabo è appunto chiamata «alaqa». In questa fase, l’embrione assomiglia a un pezzo di carne o di legno masticati («mudgha»); osservandolo al microscopio, si ha appunto l’impressione di vedere le tracce dei denti che l’hanno masticata. 4 «Gireranno il collo», è il movimento del collo o dell’anca («tabakhtara» in arabo), andatura dinoccolata che, nella sua intrinseca capacità seduttiva, è presa a similitudine delle arti utilizzate per sviare gli uomini dal sentiero di Allah. 5 «l’Incendio»: un altro dei terribili nomi dell’Inferno. 6 II versetto si riferisce in particolare ai deboli e a quelli che subordinano la spiritualità al vantaggio materiale. Il loro cuore, sempre in bilico tra fede e miscredenza, è impropriamente influenzato dalle contingenze della vita terrena: essi non hanno saldezza e sono destinati ad una dolorosa incertezza sulla terra e alla rovina nell’Altra Vita. 7 Brano di difficile comprensione. La traduzione è stata stabilita in base all’interpretazione. I commentatori ritengono che il versetto sia ironicamente rivolto a quei miscredenti che sarebbero disposti a qualsiasi sforzo e sacrificio per bloccare o ritardare il cammino dell’IsIàm. 8 II pronome si riferisce al Corano. 9 «i sabei»: secondo alcuni sono i seguaci di una religione astrolatrica fortemente influenzata dal manicheismo e dallo zoroastrismo (vedi nota successiva). Fu loro permesso il culto nei paesi governati in base alla legge islamica ma giuristi vietarono il matrimonio dei musulmani con donne sabee. Ci risulta che piccole comunità sabee siano presenti tuttora nelle principali città dell’Iraq. Secondo altri commentatori sono popolazioni che credevano nell’unità di Allah senza però aver ricevuto una specifica Scrittura e senza assolvere alcun rito preciso; altri ancora ritengono che si tratti di un nome che designa tutti coloro che cambiano la loro religione. 10 «i magi»: con questo termine il Santo Corano designa i seguaci della religione predicata ai persiani da Zoroastro. Egli indicò la via del monoteismo abramitico e raccomandò alla sua gente un codice di comportamento da seguire fintanto che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) non avrebbe inviato un profeta che egli definì «l’uomo del cammello rosso» e che sarebbe stato latore della Rivelazione definitiva. La prevaricazione umana portò a stravolgere il messaggio di Zoroastro e i persiani divennero adoratori del fuoco, assurto per loro a simbolo della luce divina. Idearono un dualismo contrapponendo un dio del male, Ahriman, ad un dio del bene, Ahuramazda (da cui il termine Mazdei con il quale vengono spesso identificati). 11 La prosternazione è il segno visibile più esplicito della sottomissione ad Allah, in questo senso essa viene metaforicamente utilizzata per indicare il fatto che nessuna delle creature, eccetto gli uomini (e i dèmoni), rifiuta l’obbedienza al suo Signore. 12 «Ecco due avversari»: credenti e miscredenti. 13 A proposito dell’orazione rituale, il pellegrinaggio, vedi Appendici e 14 Un cenno ai riti del pellegrinaggio: il sacrificio di un animale (il più delle volte un montone) facendo precedere la iugulazione dall’invocazione del Nome di Allah; l’elemosina di una parte cospicua della vittima è precetto fortemente raccomandato e sentito. 15 «Ritornino poi alla cura del corpo»: lo stato di sacralizzazione («ihram»), implica il divieto di rasarsi, pettinarsi, usare profumi ed avere rapporti sessuali; tornare a prendersi cura del corpo è segno di desacralizzazione, cosa che avviene quando sono stati assolti tutti gli obblighi rituali. 16 «la Casa antica»: la Santa Ka‘ba. 17 Vedi v, e le relative note. 18 È indubbio che il significato profondo di una parte del rito del pellegrinaggio è del tutto incomprensibile alla maggior parte dei credenti. Perché sette giri intorno alla Ka‘ba? Perché in senso antiorario? ecc. ecc. Nel corso dei secoli tradizionalisti e mistici hanno avanzato molte ipotesi interpretative che in questo contesto sarebbe improprio citare. Il credente esegue il rito per «taqwa», timore reverenziale nei confronti del suo Signore e obbedienza alla Sunna dell’Inviato (pace e benedizioni su di lui) che confermò il rito imposto ad Abramo. 19 «Di esse godrete»: «delle vittime che sacrificherete potrete usufruire del latte, della prole e della lana». Il versetto si ricollega al precedente dando il senso esatto dei riti in questione, che sono quelli del sacrificio. Secondo un’altra ipotesi interpretativa l’espressione si riferirebbe al godimento spirituale derivato dai riti dell’Hajj. 20 «le [vittime sacrificali] imponenti»: «al budna», lett. «grossi e grassi», cioè i cameli- di e i bovini. 21 «quando le apprestate [al sacrificio]»: lett. «mentre sono legate per un piede». Il versetto allude alla particolare tecnica di sacrifìcio dei cammelli. Essi sono ritti, immobilizzati con un legaccio alla zampa anteriore sinistra; per ucciderli si deve vibrare una pugnalata nella parte alta del petto, dicendo «Bismi’Llah! Allahu Akbar!». In Nome di Allah, Allah è il più Grande. 22 Allah non desidera di certo la materialità del sacrificio, ma solo che l’uomo Gli obbedisca e Lo tema. La precisazione contenuta in questo versetto pone il sacrificio islamico su un piano del tutto diverso dalle offerte che i pagani erano soliti fare sugli altari idolatrici. 23 Con questo versetto, rivelato dopo quindici anni di persecuzioni e violenze, i credenti furono autorizzati a rispondere con la forza ai loro oppressori. Fu l’inizio di un’esaltante epopea che li condusse in meno di otto anni alla conquista della Mecca e di tutta l’Arabia. Il versetto contiene inoltre una generale autorizzazione alla legittima difesa che viene meglio precisata nel versetto successivo. È importante rilevare che Allah impegna la Sua volontà nella lotta terrena tra il bene e il male, che questa lotta porterà alla Sua vittoria (vers. e che coloro che vi concorreranno sono gli stessi che assolvono all’orazione e pagano la decima, cioè i musulmani (vers. 41). 24 Dal vers. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) si rivolge al Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) rassicurandolo nonostante il trattamento che gli veniva riservato da parte dei miscredenti del suo tempo e ricordandogli che analogo trattamento avevano dovuto subire gli altri profeti e inviati di Allah. 25 La verità transita per gli organi sensoriali e la mente dell’uomo, ma solo il cuore possiede le chiavi per la sua comprensione. 26 II versetto si ricollega al precedente vers. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) si riserva il diritto di colpire come e quando vuole l’ingiustizia e la miscredenza. 27 «la Fornace», uno dei nomi dell’Inferno. 28 La fallibilità umana riguarda anche gli uomini inviati o ispirati da Allah, ma non riguarda certamente il Corano. Secondo l’esegesi classica (Tabarì xvii, ss.) il versetto si riferisce all’episodio dell’intromissione di Satana nella recitazione del Corano avvenuta al tempo in cui i notabili coreisciti avevano decretato l’ostracismo contro Muhammad (pace e benedizioni su di lui) e gli altri musulmani. L’Inviato di Allah stava recitando il Corano ad alta voce nei pressi della Ka‘ba quando Satana s’insinuò nella mente degli astanti i quali credettero di sentire un riconoscimento all’intercessione delle dee tradizionali dei Quraysh. L’artificio satanico concise con la fine della recitazione liturgica e Muhammad s’inchinò e poi si prosternò, subito imitato dai politeisti. Dopo la conclusione della preghiera il Profeta fu informato dell’avvenuto e ribadì la purezza del culto di Allah l’Unico. 29 «un Giorno nefasto»: quello del Giudizio; alcuni traduttori hanno dato all’aggettivo «‘aqìm» il senso «sterile», in quanto esso non sarà seguito da altri giorni. 30 II soccorso che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) promette ai credenti è qualcosa di reale e ineluttabile come il susseguirsi del giorno e della notte, nei tempi e nei modi da Lui stabiliti. 31 Allah dà vita alla nostra umanità governando il nostro concepimento e donandoci l’anima immortale, che libera poi dal ricettacolo corporeo con la morte fisica e ci riporta alla vita nel Giorno della Resurrezione per giudicarci e darci prova della Sua misericordia. 32 I commentatori hanno ritenuto che il versetto sia un invito alla tolleranza dei riti delle comunità religiose della gente del Libro che vivono in ambiente prevalentemente islamico e un invito loro rivolto a non lasciarsi andare ad inutili dispute a questo proposito.
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القول في تأويل قوله تعالى : وَجَاهِدُوا فِي اللَّهِ حَقَّ جِهَادِهِ هُوَ اجْتَبَاكُمْ وَمَا جَعَلَ عَلَيْكُمْ فِي الدِّينِ مِنْ حَرَجٍ مِلَّةَ أَبِيكُمْ إِبْرَاهِيمَ هُوَ سَمَّاكُمُ الْمُسْلِمِينَ مِنْ قَبْلُ وَفِي هَذَا لِيَكُونَ الرَّسُولُ شَهِيدًا عَلَيْكُمْ وَتَكُونُوا شُهَدَاءَ عَلَى النَّاسِ

واختلف أهل التأويل في تأويل قوله ( وَجَاهِدُوا فِي اللَّهِ حَقَّ جِهَادِهِ ) فقال بعضهم: معناه. وجاهدوا المشركين في سبيل الله حق جهاده.

* ذكر من قال ذلك:

حدثني يونس, قال: أخبرنا ابن وهب, قال: أخبرني سليمان بن بلال, عن ثور بن زيد, عن عبد الله بن عباس, في قوله ( وَجَاهِدُوا فِي اللَّهِ حَقَّ جِهَادِهِ ) كما جاهدتم أوّل مرّة، فقال عمر من أمر بالجهاد، قال: قبيلتان من قريش مخزوم وعبد شمس، فقال عمر، صدقت.

وقال آخرون: بل معنى ذلك: لا تخافوا في الله لومة لائم، قالوا: وذلك هو حقّ الجهاد.

* ذكر من قال ذلك:

حدثنا القاسم, قال: ثنا الحسين, قال: ثني حجاج, عن ابن جُرَيج, قال: قال ابن عباس, في قوله ( وَجَاهِدُوا فِي اللَّهِ حَقَّ جِهَادِهِ ) لا تخافوا في الله لومة لائم.

وقال آخرون: معنى ذلك: اعملوا بالحقّ، حقّ عمله، وهذا قول ذكره عن الضحاك بعض من في روايته نظر.

والصواب من القول في ذلك، قول من قال: عُني به الجهاد في سبيل الله، لأن المعروف من الجهاد ذلك, وهو الأغلب على قول القائل: جاهدت &; 18-689 &; في الله، وحقّ الجهاد: هو استفراغ الطاقة فيه. قوله (هُوَ اجْتَباكُمْ) يقول: هو اختاركم لدينه, واصطفاكم لحرب أعدائه والجهاد في سبيله.

وقال ابن زيد في ذلك, ما حدثني به يونس, قال: أخبرنا ابن وهب, قال: قال ابن زيد في قوله (هُوَ اجْتَباكُمْ) قال: هو هداكم.

وقوله ( وَمَا جَعَلَ عَلَيْكُمْ فِي الدِّينِ مِنْ حَرَجٍ ) يقول تعالى ذكره: وما جعل عليكم ربكم في الدين الذي تعبَّدكم به من ضيق, لا مخرج لكم مما ابتليتم به فيه، بل وسَّع عليكم, فجعل التوبة من بعض مخرجا, والكفَّارة من بعض, والقصاص من بعض, فلا ذنب يذنب المؤمن إلا وله منه في دين الإسلام مخرج.

وبنحو الذي قلنا في ذلك، قال أهل التأويل.

* ذكر من قال ذلك:

حدثني يونس بن عبد الأعلى, قال: أخبرنا ابن وهب, قال: أخبرني ابن زيد, عن ابن شهاب, قال: سأل عبد الملك بن مروان عليّ بن عبد الله بن عباس عن هذه الآية ( وَمَا جَعَلَ عَلَيْكُمْ فِي الدِّينِ مِنْ حَرَجٍ ) فقال عليّ بن عبد الله: الحرج: الضيق, فجعل الله الكفارات مخرجا من ذلك, سمعت ابن عباس يقول ذلك.

قال: أخبرنا ابن وهب, قال: ثني سفيان بن عيينة, عن عبيد الله بن أبي يزيد, قال: سمعت ابن عباس يسأل عن ( وَمَا جَعَلَ عَلَيْكُمْ فِي الدِّينِ مِنْ حَرَجٍ ) قال: ما هاهنا من هذيل أحد فقال رجل: نعم قال: ما تعدّون الحرجة فيكم؟ قال: الشيء الضيق، قال ابن عباس، فهو كذلك.

حدثنا الحسن بن يحيى, قال: أخبرنا عبد الرزاق, عن ابن عيينة, عن عبيد الله بن أبي يزيد, قال: سمعت ابن عباس, وذكر نحوه, إلا أنه قال: فقال ابن عباس: أهاهنا أحد من هذيل فقال رجل: أنا, فقال أيضا: ما تعدّون الحرج، وسائر الحديث مثله.

حدثني عمران بن بكار الكلاعي, قال: ثنا يحيى بن صالح, قال: ثنا يحيى بن حمزة, عن الحكم بن عبد الله, قال: سمعت القاسم بن محمد يحدّث, عن عائشة, قالت: سألت رسول الله صلى الله عليه وسلم عن هذه الآية ( وَمَا جَعَلَ عَلَيْكُمْ فِي الدِّينِ مِنْ حَرَجٍ ) قال هُوَ الضيق.

حدثنا حميد بن مسعدة, قال: ثنا يزيد بن زريع, قال: ثنا أبو خلدة, قال: قال لي أبو العالية: أتدري ما الحرج؟ قلت: لا أدري، قال: الضيق، وقرأ هذه الآية ( وَمَا جَعَلَ عَلَيْكُمْ فِي الدِّينِ مِنْ حَرَجٍ ).

حدثنا محمد بن بشار, قال: ثنا حماد بن سعدة, عن عوف, عن الحسن, في قوله ( وَمَا جَعَلَ عَلَيْكُمْ فِي الدِّينِ مِنْ حَرَجٍ ) قال: من ضيق.

حدثنا عمرو بن بندق, قال: ثنا مروان بن معاوية, عن أبي خلدة, قال: قال لي أبو العالية: هل تدري ما الحرج؟ قلت: لا قال: الضيق, إن الله لم يضيق عليكم, لم يجعل عليكم في الدين من حرج.

حدثني يعقوب, قال: ثنا ابن علية, عن ابن عون, عن القاسم أنه تلا هذه الآية ( وَمَا جَعَلَ عَلَيْكُمْ فِي الدِّينِ مِنْ حَرَجٍ ) قال: تدرون ما الحرج؟ قال: الضيق.

حدثنا القاسم, قال: ثنا الحسين, قال: ثني حجاج, عن يونس بن أبي إسحاق, عن أبيه, عن سعيد بن جُبير, عن ابن عباس, قال: إذا تعاجم شيء من القرآن فانظروا في الشعر, فإن الشعر عربيّ، ثم دعا ابن عباس أعرابيا, فقال: ما الحَرَج؟ قال: الضيق. قال: صدقت.

حدثنا ابن عبد الأعلى, قال: ثنا ابن ثور, عن معمر, عن قتادة ( فِي الدِّينِ مِنْ حَرَجٍ ) قال: من ضيق.

حدثنا الحسن, قال: أخبرنا عبد الرزاق, قال: أخبرنا معمر, عن قَتادة, مثله.

وقال آخرون: معنى ذلك ( وَمَا جَعَلَ عَلَيْكُمْ فِي الدِّينِ مِنْ حَرَجٍ ) من ضيق في أوقات فروضكم إذا التبست عليكم, ولكنه قد وسع عليكم حتى تَيَقَّنوا محلها.

* ذكر من قال ذلك:

حدثنا ابن حميد, قال: ثنا جرير, عن مغيرة, عن عثمان بن بشار, عن ابن عباس, في قوله ( وَمَا جَعَلَ عَلَيْكُمْ فِي الدِّينِ مِنْ حَرَجٍ ) قال: هذا في هلال شهر رمضان إذا شكّ فيه الناس, وفي الحجّ إذا شكوا في الهلال, وفي الفطر والأضحى إذا التبس عليهم وأشباهه.

وقال آخرون: بل معنى ذلك: ما جعل في الإسلام من ضيق, بل وسعه.

* ذكر من قال ذلك:

حدثني محمد بن سعد, قال: ثني أبي, قال: ثني عمي, قال: ثني أبي, عن أبيه, عن ابن عباس, قوله ( وَمَا جَعَلَ عَلَيْكُمْ فِي الدِّينِ مِنْ حَرَجٍ ) يقول: ما جعل عليكم في الإسلام من ضيق, هو واسع, وهو مثل قوله في الأنعام فَمَنْ يُرِدِ اللَّهُ أَنْ يَهدِيَهُ يَشْرَحْ صَدْرَهُ لِلإِسْلامِ وَمَنْ يُرِدْ أَنْ يُضِلَّهُ يَجْعَلْ صَدْرَهُ ضَيِّقًا حَرَجًا يقول: من أراد أن يضله يضيق عليه صدره حتى يجعل عليه الإسلام ضيقا, والإسلام واسع.

حُدثت عن الحسين, قال: سمعت أبا معاذ يقول: أخبرنا عبيد, قال: سمعت الضحاك يقول في قوله (وَمَا جَعَلَ عَلَيْكُمْ فِي الدِّينِ مِنْ حَرَجٍ ) يقول: من ضيق, يقول: جعل الدين واسعا ولم يجعله ضيقا. وقوله ( مِلَّةَ أَبِيكُمْ إِبْرَاهِيمَ ) نصب ملة بمعنى: وما جعل عليكم في الدين من حرج, بل وسعه, كملَّة أبيكم، فلما لم يجعل فيها الكاف اتصلت بالفعل الذي قبلها فنصبت، وقد يحتمل نصبها أن تكون على وجه الأمر بها, لأن الكلام قبله أمر, فكأنه قيل: اركعوا واسجدوا والزموا ملة أبيكم إبراهيم. وقوله (هُوَ سَمَّاكُمُ الْمُسْلِمِينَ مِنْ قَبْلُ وَفِي هَذَا ) يقول تعالى ذكره: سماكم يا معشر من آمن بمحمد صلى الله عليه وسلم المسلمين من قبل.

وبنحو الذي قلنا في ذلك قال أهل التأويل.

* ذكر من قال ذلك:

حدثني عليّ, قال: ثنا عبد الله, قال: ثني معاوية, عن عليّ, عن ابن عباس, قوله ( هُوَ سَمَّاكُمُ الْمُسْلِمِينَ ) يقول الله سماكم.

حدثنا القاسم, قال: ثنا الحسين, قال: ثني حجاج, عن ابن جُرَيج, قال: أخبرني عطاء بن ابن أبي رباح, أنه سمع ابن عباس يقول: الله سماكم المسلمين من قبل.

حدثنا ابن عبد الأعلى, قال: ثنا ابن ثور, عن معمر, عن قَتادة, وحدثنا الحسن, قال: أخبرنا عبد الرزاق جميعا؛ عن معمر, عن قَتادة ( هُوَ سَمَّاكُمُ الْمُسْلِمِينَ ) قال: الله سماكم المسلمين من قبل.

حدثني محمد بن عمرو, قال: ثنا أبو عاصم, قال: ثنا عيسى; وحدثني الحارث, قال: ثنا الحسن, قال: ثنا ورقاء جميعا, عن ابن أبي نجيح, عن مجاهد, قوله ( هُوَ سَمَّاكُمُ الْمُسْلِمِينَ ) قال: الله سماكم.

حدثنا القاسم، قال: ثنا الحسين, قال: ثني حجاج, عن ابن جريج, عن مجاهد, مثله.

حدثت عن الحسين, قال: سمعت أبا معاذ يقول: أخبرنا عبيد, قال: سمعت الضحاك يقول, في قوله ( هُوَ سَمَّاكُمُ الْمُسْلِمِينَ مِنْ قَبْلُ ) يقول: الله سماكم المسلمين.

وقال آخرون: بل معنا: إبراهيم سماكم المسلمين; وقالوا هو كناية من ذكر إبراهيم صلى الله عليه وسلم:

* ذكر من قال ذلك:

حدثني يونس, قال: أخبرنا ابن وهب, قال: قال ابن زيد ( هُوَ سَمَّاكُمُ الْمُسْلِمِينَ ) قال: ألا ترى قول إبراهيم وَاجْعَلْنَا مُسْلِمَيْنِ لَكَ وَمِنْ ذُرِّيَّتِنَا أُمَّةً مُسْلِمَةً لَكَ قال: هذا قول إبراهيم ( هُوَ سَمَّاكُمُ الْمُسْلِمِينَ ) ولم يذكر الله بالإسلام والإيمان غير هذه الأمة, ذُكرت بالإيمان والإسلام جميعا, ولم نسمع بأمة ذكرت إلا بالإيمان ، ولا وجه لما قال ابن زيد من ذلك، لأنه معلوم أن إبراهيم لم يسمّ أمة محمد مسلمين في القرآن، لأن القرآن أنـزل من بعده بدهر طويل, وقد قال الله تعالى ذكره ( هُوَ سَمَّاكُمُ الْمُسْلِمِينَ مِنْ قَبْلُ وَفِي هَذَا ) ولكن الذي سمانا مسلمين من قبل نـزول القرآن، وفي القرآن، الله الذي لم يزل ولا يزال. وأما قوله (مِنْ قَبْلُ) فإن معناه: من قبل نـزول هذا القرآن في الكتب التي نـزلت قبله، وفي هذا يقول: وفي هذا الكتاب.

وبنحو الذي قلنا في ذلك قال أهل التأويل.

* ذكر من قال ذلك:

حدثني محمد بن عمرو, قال: ثنا أبو عاصم, قال. ثنا عيسى، وحدثني الحارث, قال: ثنا الحسن, قال: ثنا ورقاء جميعا, عن ابن أبي نجيح, عن مجاهد, قوله ( هُوَ سَمَّاكُمُ الْمُسْلِمِينَ مِنْ قَبْلُ ) وفي هذا القرآن.

حدثنا القاسم, قال: ثنا الحسين, قال: ثني حجاج, قال: قال ابن جُرَيج, قال مجاهد (مِنْ قَبْلُ) قال: في الكتب كلها والذكر (وفي هَذَا) يعني القرآن، وقوله (لِيَكُونَ الرَّسُولُ شَهِيدًا عَلَيْكُمْ وَتَكُونُوا شُهَدَاءَ عَلَى النَّاسِ ) يقول تعالى ذكره اجتباكم الله وسماكم أيها المؤمنون بالله وآياته من أمة محمد صلى الله عليه وسلم مسلمين, ليكون محمد رسول الله شهيدا عليكم يوم القيامة، بأنه قد بلَّغكم ما أرسل به إليكم, وتكونوا أنتم شهداء حينئذ على الرسل أجمعين، أنهم قد بلَّغوا أممهم ما أرسلوا به إليهم.

وبنحو الذي قلنا في ذلك، قال أهل التأويل.

* ذكر من قال ذلك:

حدثنا ابن عبد الأعلى, قال: ثنا ابن ثور, عن معمر, عن قَتادة ( هُوَ سَمَّاكُمُ الْمُسْلِمِينَ مِنْ قَبْلُ ) قال: الله سماكم المسلمين من قبل ( وَفِي هَذَا لِيَكُونَ الرَّسُولُ شَهِيدًا عَلَيْكُمْ ) بأنه بلَّغكم ( وَتَكُونُوا شُهَدَاءَ عَلَى النَّاسِ ) أن رسلهم قد بلغتهم. وبه عن قَتادة, قال: أعطيت هذه الأمة ما لم يعطه إلا نبيّ, كان يقال للنبي: اذهب فليس عليك حرج، وقال الله ( وَمَا جَعَلَ عَلَيْكُمْ فِي الدِّينِ مِنْ حَرَجٍ ) وكان يقال للنبيّ صلى الله عليه وسلم: أنت شهيد على قومك، وقال الله لِتَكُونُوا شُهَدَاءَ عَلَى النَّاسِ وكان يقال للنبيّ صلى الله عليه وسلم: سل تعطه، وقال الله ادْعُونِي أَسْتَجِبْ لَكُمْ .

حدثنا الحسن, قال: أخبرنا عبد الرزاق, قال: أخبرنا معمر, عن قَتادة, قال: أعطيت هذه الأمة ثلاثا لم يعطها إلا نبيّ, كان يقال للنبيّ صلى الله عليه وسلم: اذهب فليس عليك حرج، فقال الله ( وَمَا جَعَلَ عَلَيْكُمْ فِي الدِّينِ مِنْ حَرَجٍ ) قال: وكان يقال للنبيّ صلى الله عليه وسلم: أنت شهيد على قومك، وقال الله لِتَكُونُوا شُهَدَاءَ عَلَى النَّاسِ وكان يقال للنبيّ صلى الله عليه وسلم: سل تعطه، وقال الله ادْعُونِي أَسْتَجِبْ لَكُمْ .

القول في تأويل قوله تعالى : فَأَقِيمُوا الصَّلاةَ وَآتُوا الزَّكَاةَ وَاعْتَصِمُوا بِاللَّهِ هُوَ مَوْلاكُمْ فَنِعْمَ الْمَوْلَى وَنِعْمَ النَّصِيرُ

يعني تعالى ذكره بقوله ( فَأَقِيمُوا الصَّلاةَ وَآتُوا الزَّكَاةَ ) يقول: فأدّوا الصلاة المفروضة لله عليكم بحدودها, وآتوا الزكاة الواجبة عليكم في أموالكم ( وَاعْتَصَمُوا بِاللَّهِ ) يقول: وثقوا بالله, وتوكلوا عليه في أموركم ( فَنِعْمَ المَوْلَى ) يقول: نعم الوليّ الله لمن فعل ذلك منكم, فأقام الصلاة، وآتى الزكاة، وجاهد في سبيل الله حقّ جهاده، واعتصم به ( وَنِعْمَ النَّصِيرُ) يقول: ونعم الناصر هو له على من بغاه بسوء.

He has revealed to you ˹O Prophet˺ the Book in truth, confirming what came before it, as He revealed the Torah and the Gospel
— Dr. Mustafa Khattab, the Clear Quran
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